La mia verità su Giulio Marsala
la mia verità su Giulio Marsala e le opinioni che si trovano su Internet
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Giulio Marsala: Truffa e Balle su Internet

Prima di continuare: io sono affiliato a Giulio, e questo blog l’ho scritto per dire la mia verità su Giulio (c’è anche un video ufficiale su youtube: la raccolta di opinioni su Giulio Marsala). Questo mi piace sempre premetterlo per trasparenza.

Riprendo l’argomento “truffa” legato al nome di Giulio Marsala come ho già fatto in un altro articolo: sono due cose assolutamente slegate, eppure le ho addirittura viste suggerite da Google insieme.

Dove sta la truffa? Forse proprio nel suggerimento di Google in questo caso: perché Giulio, le truffe che io sappia le ha solo subite (ne ha parlato nella “storia di Giulio Marsala” all’inizio di AdWords Vincente a proposito di un franchising).

Allora come si spiega questo abbinamento curioso?

Forse non sai che quando Google suggerisce qualcosa su Internet, significa che la parola chiave è “abbinata” nel suo algoritmo. Non significa che sia vera.

Infatti tempo fa se scrivevi “madre teresa di calcutta” ti appariva il suggerimento “truffatrice” (poi non l’ho più visto, evidentemente qualcuno influente ha potuto convincere Google a fare modifiche).

Rimanendo nel piccolo invece puoi vedere che più un nome è famoso nell’ambito di chi vende informazione (quindi vende corsi e seminari) più è facile trovarlo abbinato al termine truffa.

Perché?

Perché le persone, prima di acquistare un corso (diversamente da quanto accade quando acquistano prodotti fisici), cercano spesso la parola negativa per vedere se esistono truffe.

Il ragionamento è: “vediamo se questo signore ha truffato qualcuno”.

Ti sarà successo anche su amazon no?

Guardi le recensioni sul libro, e le ordini per “chi ha meno stelle”. Molta gente fa così.

Solo che poi questo diventa, per l’algoritmo di google, un “suggerimento”. Fuorviante.

Infatti in passato diverse persone hanno fatto causa a Google per questo.

Ma, come si sa, in questi casi Google va più veloce della legge, e la maggior parte dei personaggi che si sono visti la parola “truffa” suggerita in realtà non avevano la voglia o i mezzi per battere Google.

Fai la prova anche tu.

In Italia il formatore più famoso è forse Roberto Re.

Nel momento che scrivo anche lui è colpito da Google (eppure Roberto è autore di libri interessantissimi e personalmente lo trovo un ottimo formatore).

E come lui tanti altri formatori di “crescita personale” e di marketing.

Quindi il mio consiglio è: ricorda che Google non ha la verità in tasca.

Google è, a volte, un semplice, “stupido”, algoritmo. Siamo noi umani a doverlo interpretare.

Ma nell’era social mi pare che sia molto facile farsi fuorviare dal giudizio dello “scontento della porta accanto”.

Che, si sa, urla più del contento.

P.s.
Se lo segui, occhio a Facebook. Ci sono vari account strani. Usa solo il “Giulio Marsala ufficiale”. Oppure usa l’account twitter di Giulio.

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